Mangiare pane di segale ogni giorno: effetti su colesterolo e glicemia

Ogni giorno nella nostra alimentazione abituale, abbiamo la tendenza a consumare del pane, che serva a semplice spuntino o per accompagnare un secondo piatto di carne di pesce o di verdura che sia. E’ sicuramente una scelta che non ha nulla di opinabile, eccetto il fatto che possa diventare una cattiva abitudine, oltre che poco sana, specie se è il classico pane fatto con farina raffinata.

Da alcuni anni, però, è diventata un’abitudine sempre più diffusa quella di dedicarsi alla ricerca di farine diverse, magari anche più compatibili con quelle che sono le problematiche di salute connesse a ciascuno di noi, e che possono davvero fare anche la differenza in termini di qualità e di sapore, anche. Tra le tante varietà c’è sicuramente il pane fatto con la farina di segale.

La composizione di questa farina permette di tenere conto della presenza di alcuni nutrienti che risultano essere particolarmente interessante e rilevanti per la salute umana: si parla di proteine e di fibre in particolar modo, che sono gli elementi a cui ci accostiamo con maggiore frequenza se cerchiamo maggiori miglioramenti dal punto di vista della nutrizione e della salute del proprio metabolismo.

Parliamo di colesterolo: il collegamento con il pane di segale

Un fattore che va sicuramente a sostenere l’inserimento del pane di segale nell’alimentazione di tutti i giorni è legato in particolar al controllo dei limiti di colesterolo, che sono davvero sempre molto labili e suscettibili di grandi variazioni se abbiamo a che fare invece con il consumo solo ed esclusivamente del pane di farina raffinata.

Studi scientifici infatti fanno emergere il grande contributo che la segale darebbe al mantenimento sotto controllo del colesterolo cattivo, per andare invece a promuovere il colesterolo HDL, ovvero quello buono, che fa bene all’organismo e rispetta tutto quello che gira ed è inserito in un corretto equilibrio della propria forma fisica. Tutto ciò diventa indispensabile alla luce del fatto che il colesterolo chiaramente non è un elemento che si può controllare attraverso solo i farmaci.

Spesso è proprio l’alimentazione a fare progredire queste problematiche e sempre con l’alimentazione, più sana e più corretta, si può continuare a mangiare ciò che si vuole ma con attenzione ed equilibrio. Se pensiamo quindi a tutto quello che è connesso al consumo di questa tipologia di pane è chiaro che scegliere il pane di segale possa essere un’ottima soluzione.

E con la glicemia?

Anche in questo senso, il discorso resta lo stesso: la differenza con la farina di tipo 00 o rimacinata, che è chiaramente una farina industrialmente trattata è abissale, perché si fa riferimento a una tipologia di farina, quella con la segale, che permette di tenere a bada anche la glicemia, un problema con cui si interfacciano un’enormità di persone ogni anno, e sempre con numeri crescenti.

Una preoccupazione, che spinge oggi i nutrizionisti, una volta si presentano i primi segnali, a cambiare lo stile alimentare della persona, senza togliere nulla di ciò che si mangia volentieri, ma consigliando con fermezza la moderazione e il consumo di alimenti che siano costituiti da prodotti sani e genuini e preferibilmente non trattati. Il tutto per garantire salute e benessere generale.

Nella segale, la mancanza di grassi insaturi ovviamente limita l’eccesso di zuccheri lavorati che non vanno più a pesare sulla produzione dell’insulina, che invece finalmente si stabilizza e finisce per essere il problema preoccupante quando si parla di glicemia alta. Una volta raggiunta la stabilità, il problema piano piano con il pane di segale potrebbe risolversi rapidamente.

Altri benefici sulla salute?

Ma non è solo una questione legata alle due problematiche sopra presentate. Scegliere il pane di segale è anche un fattore importante, perché la presenza di elementi e nutrienti come le proteine e le fibre aiuta senz’altro a depurare il proprio organismo dalle impurità, aiutando in primis sicuramente la digestione e poi dando modo al metabolismo di riequilibrarsi in poco tempo.

A questo aggiungiamo anche che mangiare il pane di segale significa smaltirlo in fretta, sempre per la presenza delle fibre, che permettono di velocizzarne lo smaltimento e il recupero di calorie necessarie all’organismo, impendendo invece che tutto si fissi nel nostro corpo, determinando un aumento di peso considerevole e spesso anche deleterio per l’organismo stesso.

Ovviamente non a tutti potrebbe piacere mangiarlo: vuoi per il gusto particolare, vuoi anche perché a differenza di quanto finora potrebbe dare problemi relativi a intolleranze o anche a problemi di stomaco per cui il pane di segale non risulta assolutamente facilmente digeribile. In questi casi, la migliore scelta dipende da noi e da quanto vogliamo tentare di adattarci a un cambiamento di alimentazione, ma senza che diventi una forzatura.

Come integrarlo allora?

Integrare il pane di segale nell’alimentazione quotidiana diventa la vera sfida. O meglio, potrebbe sembrare una sfida, perché in realtà bilanciandone sempre il consumo in base a quello che davvero serve ed è necessario al proprio organismo, il pane di segale alla fine diventa un elemento imprescindibile per la tua dieta, dal quale diventerai dipendente e riuscirai a giostrarti per consumarlo al meglio.

Ricorda che comunque il consumo di pane di segale non vuol, dire che stai facendo tutto al meglio. E’ necessario comunque andare a inserirlo e consumarlo però bilanciando tutta la tua dieta, compensando eventuali mancanze con altri cibi, che alterino però i benefici di questa tipologia di pane. Detto questo, non ti resta che provare e capire se anche tu hai la sensazione che con il pane di segale la tua forma fisica ne tragga benefici.

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