Quando si parla di alimenti che sono simbolo, da sempre, di una tradizione culinaria all’insegna dell’artigianalità, non si può non dedicare un cenno al pane, in particolare quello fresco. Fa bene alla salute? Quale marca scegliere? Se sei arrivato qui, significa che ti stai ponendo le domande in questione, magari dopo aver sentito delle critiche importanti su quello che è uno degli alimenti base della cucina italiana.
Nelle prossime righe, parleremo di questo tema partendo da basi scientifiche. Ti ricordiamo, come tutte le volte in cui discutiamo di alimentazione, a consultare il tuo nutrizionista di fiducia prima di apportare qualsiasi cambiamento concreto nelle tue scelte a tavola. Se comprendono anche il pane, non devi preoccuparti, in quanto attorno a questo alimento ruotano diversi luoghi comuni che meritano di essere sfatati.
In questa guida, scoprirai tantissime informazioni preziose per imparare a scegliere e a consumare meglio il pane fresco, un vero e proprio patrimonio della tradizione italiana. Continua a leggere per scoprire cosa si nasconde davvero dietro a uno degli alimenti più presenti sulle nostre tavole. Ti aspettiamo nelle prossime righe!
A cosa è dovuta la fama negativa del pane fresco?
A meno di non aver passato gli ultimi anni isolati su una montagna, è normale essere entrati in contatto con contenuti che parlano in maniera estremamente negativa del pane fresco. A cosa è dovuta la cattiva fama che ammanta quello che è uno degli alimenti simbolo della tradizione contadina italiana (e non solo)? L’associazione con un aumento dell’indice glicemico, evenienza sui cui danni per la salute, negli ultimi anni, la scienza ha fatto diverse scoperte importanti.
Un altro motivo dietro alla cattiva fama associata al pane è da legare alla scelta, da parte di tantissime persone, di consumarlo associando la sua assunzione a quella di condimenti molto calorici, il che non è il massimo quando si punta, per esempio, a perdere peso. Quanto appena ricordato dimostra che non è l’alimento in sé a essere dannoso, ma il modo in cui lo si assume.
Il pane in sé è un alimento con diversi vantaggi per l’organismo. Tra questi, rientra il suo essere una fonte di carboidrati complessi, nutrienti che, immediatamente disponibili per l’organismo, permettono di dare al corpo quel boost di energia necessario, per esempio, dopo un importante sforzo fisico. Il pane, inoltre, è una fonte di triptofano. Questo amminoacido, nel momento in cui è associato a fonti di vitamine del gruppo B, contribuisce alla sintesi di serotonina, neurotrasmettitore da sempre sinonimo di miglioramento dell’umore.
Come includere il pane fresco nella dieta
Fatta eccezione per situazioni in cui si ha a che fare con vere e proprie controindicazioni mediche, l’inclusione del pane fresco nella dieta può comportare diversi benefici. Quello che conta è che il consumo sia all’insegna della moderazione. Oltre ai motivi elencati nei paragrafi precedenti, un altro aspetto positivo per il quale vale la pena includere il pane fresco nella dieta riguarda il suo essere, soprattutto quando si ha a che fare con il pane integrale, un’importante fonte di fibre, con tutti i benefici del caso per quanto riguarda il funzionamento dell’intestino.
Tra i benefici di un consumo moderato di pane fresco è possibile citare il suo essere una fonte di minerali preziosi per la salute. Tra questi è possibile chiamare in causa il calcio, il ferro, il magnesio e lo zinco, essenziali per l’efficienza di diverse funzioni del nostro corpo. Quando si sceglie il pane, più che su una marca è il caso di puntare su una determinata preparazione, ossia quella che preserva il chicco integrale. In alternativa, si può ricorrere al pane multigrano.
In entrambi i casi, si parla di fonti di fibre decisamente più interessanti rispetto al pane che, invece, è realizzato a partire da farine raffinate di tipo 0 o 00. La ricchezza in fibre ha un’importanza massima. Oltre ai già menzionati benefici per l’intestino, questi nutrienti, che non vengono assimilati dall’organismo, contribuiscono alla stabilizzazione dei livelli di zucchero nel sangue, con conseguente prevenzione dei picchi glicemici.
Perché scegliere il pane fresco integrale?
Grazie alle fibre solubili che caratterizzano la composizione del pane integrale è possibile apprezzare, oltre al beneficio appena descritto, anche l’ottimizzazione del senso di sazietà. Chiaro è che il pane, oltre che con moderazione, deve essere consumato nell’ambito di una dieta equilibrata e varia, caratterizzata dalla presenza di tutti i nutrienti.
Nel momento in cui si compra pane diverso da quello fresco integrale, il rischio, molto spesso, è quello di trovarsi con preparazioni che presentano zuccheri aggiunti e additivi alimentari, per non parlare dei conservanti. In tutti i casi, si tratta di fattori che impattano in maniera negativa sui valori nutrizionali dell’alimento.
Ecco perché è sempre il caso di acquistare presso il proprio fornaio di fiducia. In questo modo si ha la certezza di una produzione a km 0 e dell’utilizzo di ingredienti davvero genuini. L’optimum? Il ricorso ai grani antichi, caratterizzati da un valore nutrizionale molto alto e ricchi di antiossidanti, che comportano grandi vantaggi per quanto riguarda la lotta contro i radicali liberi.
Quanto pane fresco si può assumere al giorno?
La quantità di pane fresco da assumere ogni giorno dipende da diversi fattori. Tra questi rientra, per esempio, il livello di attività fisica della singola persona. Se si guarda alla situazione generale, il consiglio è di mantenersi entro una quantità compresa tra 50 e 70 grammi per pasto, evitando di abbinare altre fonti di carboidrati.
Con un apporto energetico di poco superiore alle 100 calorie, l’appena menzionata quantità di pane si presta bene anche alle esigenze di chi deve mantenere o riacquisire, seguendo un piano messo a punto da un esperto, il peso ideale. Il segreto, oltre alla moderazione, è l’equilibrio. Ciò vuol dire che, se si consuma pane a pranzo, è opportuno ridurre la quota di carboidrati a cena.