Bere caffè d’orzo fa bene? ecco la risposta dell’esperto

Ti ricordi Il Gladiatore, quando Massimo accarezza il grano dorato sognando casa sua? Beh, non è un caso. Nell’Antica Roma l’orzo era un alimento essenziale, consumato dai soldati per fare il pieno di energie prima delle battaglie. Oggi, lo stesso cereale finisce nelle nostre tazze sotto forma di caffè d’orzo, un’alternativa più leggera rispetto all’espresso, ma è davvero così salutare come dicono?

Molti lo bevono per evitare la caffeina, altri per nostalgia dei tempi in cui la nonna lo preparava al mattino. Qualunque sia il motivo, questa bevanda ha fatto breccia nel cuore di tanti, ma vale la pena sostituirla completamente al caffè? O è solo un’illusione di benessere? Spoiler: ha effettivamente diversi benefici. Ma quali sono in realtà?

Ma ci sono anche alcune cose da sapere prima di eleggerlo a bevanda ufficiale delle tue colazioni. Sì, perché oltre a essere delicato e digeribile, il caffè d’orzo porta con sé alcune proprietà che potrebbero sorprenderti. E come ogni cosa, non è perfetto per tutti. Ecco tutto quello che dovresti sapere prima di riempire la dispensa di barattoli d’orzo tostato.

Un caffè senza caffeina, ma con tanti benefici

Uno dei motivi principali per cui molte persone scelgono il caffè d’orzo è che non contiene caffeina. Tradotto: puoi berlo anche prima di andare a dormire senza il rischio di girarti nel letto come una trottola fino alle tre del mattino. È perfetto per chi soffre di ansia, insonnia o semplicemente non ama gli effetti eccitanti del caffè normale.

Ma la vera chicca sta nella sua ricchezza di fibre. L’orzo, infatti, aiuta il transito intestinale e può essere un ottimo alleato per chi ha problemi di digestione o stitichezza. Quindi, se il tuo stomaco fa spesso i capricci, questa bevanda potrebbe darti una mano a rimetterlo in riga. E non dimentichiamoci degli antiossidanti.

Anche se non è famoso come il tè verde, il caffè d’orzo contiene comunque sostanze in grado di combattere i radicali liberi, proteggendo le cellule dall’invecchiamento. Dunque puoi mettere da parte il tè se non è di tuo gradimento e provare con l’orzo. Insomma, senza fare miracoli, aiuta a mantenere il corpo un po’ più in forma nel tempo.

Un amico del cuore e della digestione

Se Massimo avesse avuto il tempo di preoccuparsi della sua salute cardiovascolare, probabilmente avrebbe bevuto caffè d’orzo. Questo perché contiene beta-glucani, fibre solubili che aiutano a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e migliorano la salute del cuore. Non male per una semplice tazza di bevanda calda. Non pensi anche tu?

Un altro punto a favore è il suo effetto alcalinizzante. Mentre il caffè normale può irritare lo stomaco e aumentare l’acidità, il caffè d’orzo è molto più delicato e aiuta a mantenere un pH equilibrato. Se soffri di gastrite o reflusso, potrebbe essere un’ottima alternativa per evitare fastidiosi bruciori dopo la colazione. Inoltre, non contenendo caffeina, non provoca sbalzi di pressione.

Questo lo rende adatto anche a chi soffre di ipertensione e deve stare attento a ciò che beve. Quindi se soffri di tutte queste problematiche, lascia da parte il caffè classico e non ti preoccupare perchè potrai avere lo stesso la tua bella tazza d’orzo. Insomma, se il tuo cuore ha bisogno di un po’ di coccole, il caffè d’orzo può essere una scelta interessante.

Perfetto per tutti o quasi

La cosa bella del caffè d’orzo è che può essere bevuto da tutti: bambini, donne in gravidanza, anziani… insomma, è una bevanda “democratica”. Non avendo effetti eccitanti, non c’è rischio che rovini il sonno o crei dipendenza come il caffè classico. Però c’è un piccolo problema: contiene glutine. Quindi, chi è celiaco o particolarmente sensibile al glutine deve fare attenzione e scegliere solo prodotti certificati.

Alcune varianti sul mercato sono prive di glutine, ma non tutte, quindi meglio controllare bene l’etichetta. C’è anche un’altra categoria di persone che dovrebbe starne alla larga: chi è allergico al nichel. L’orzo ne contiene in quantità non trascurabile, quindi chi ha questa sensibilità potrebbe avere qualche reazione indesiderata. Insomma, è una bevanda piena di qualità, ma non perfetta per tutti.

Ma come lo prepariamo? Il caffè d’orzo ha il vantaggio di essere facile da preparare. Puoi trovarlo in diversi formati: macinato per la moka, solubile per chi va di fretta, in cialde o capsule compatibili con le macchine da caffè. Non c’è scusa per non provarlo almeno una volta! Se vuoi gustarlo al meglio, la moka è il metodo ideale. Il suo aroma tostato si sposa benissimo con latte, miele o bevande vegetali, rendendolo perfetto per chi cerca una colazione diversa dal solito.

Come prepararlo per renderlo più gustoso

Chi invece vuole una soluzione più rapida può optare per la versione solubile, da sciogliere in acqua calda per una pausa veloce e leggera. Per chi ama sperimentare, il caffè d’orzo può essere usato anche come base per cappuccini alternativi, magari con latte d’avena o di mandorla per un tocco di dolcezza in più. Insomma, è una bevanda che si presta a mille interpretazioni, basta trovare il mix giusto per i propri gusti.

Il caffè d’orzo è molto più di un semplice “sostituto del caffè”. Se vuoi proteggere il cuore, migliorare la digestione e ridurre l’acidità dello stomaco senza rinunciare a una tazza fumante, allora sì, il caffè d’orzo è un’ottima alternativa. Certo, non ha lo sprint del classico espresso, ma è una scelta perfetta per chi cerca qualcosa di più delicato.

Lascia un commento